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12/08/03 - STEVE HARRIS PARLA DI 'DANCE OF DEATH'
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Il bassista degli IRON MAIDEN Steve Harris ha parlato con Phil Freeman del Cleveland Scene del nuovo album della band 'Dance Of Death', in uscita il 9 settembre su Columbia Records. 'E' veramente un album molto bello' ha detto Steve 'Siamo molto contenti. E' un album abbastanza variegato. Ci sono due o tre canzoni che tendono al progressive, 'con influenza degli anni 70, ma ci sono altre due canzoni che sono più 'hard rock anni 70, sul genere di THIN LIZZY. Il songwriting è stato molto più spezzettato su questo album. Ho passato molto tempo, circa sei mesi, su l'editing del DVD 'Rock in Rio', e ho lasciato tempo agli altri membri di lavorare insieme. E' una buona cosa. Lo rendo più diverso.'

Una cosa interessante riguardo ai MAIDEN, ha notato Freeman, è che la band ha attirato maggiori nuovi fan che negli anni passati — almeno oltreoceano. 'E' divertente,' ha risposto Harris, 'perchè in Europa attiriamo sempre nuovi fans. Tanto giovani che persone più vecchie. Ma negli Stati Uniti, sembra che non attiriamo mai gente giovane. Non so perchè succeda. Ma qui (negli U.S.A.), l'età media è leggermente più alta che in tutti gli altri posti dove suoniamo. Vedremo cosa accadrà in questo tour.'

'Ci sono molte giovani band che ci citano come loro influenza oppure indossano le nostre T-shirts nei video e altre cose del genere,' ha aggiunto Harris.

Alla domanda circa la possibilità di un co-headlining tour con i JUDAS PRIEST il prossimo anno, Steve ha detto, 'Ci piacerebbe che accadesse.'