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Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]
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Autore:  kyx [ 22 feb 2012 11:32 ]
Oggetto del messaggio:  Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Immagine

Band:
Gabriele Tura – Vocals
Daniele Galante – Guitars
Andrea Folli – Guitars
Massimiliano Luterotti – Bass
Matteo Tura – Drums, piano


Il primo album è sempre – e non può essere altrimenti – un momento particolare. Il momento in cui vieni al dunque, in cui crei qualcosa di tangibile con cui confrontarti con un certo mondo e con cui ti metti in gioco. E un primo album ha i suoi pro e i suoi contro: hai avuto "una vita" per crearlo, hai l'entusiasmo e la spontaneità che spesso rendono speciali certi esordi (non tutti, ma vabbé, ci siamo capiti), ma puoi pagare di inesperienza. Insomma, il disco è una svolta, più dei concerti dove se hai attitudine e carica (e un ambiente ricettivo) riesci spesso a coinvolgere più o meno a prescindere.

Dunque, la "svolta", ora, l'hanno tentata i Prodigal Sons, che dopo qualche demo (due mi pare, correggetemi se sbaglio) arrivano finalmente alla prova del full-lenght: e, dopo numerosi ascolti, si può tentare un giudizio il più possibile oggettivo (ve la sto tirando per le lunghe, eh :lol: ). Ebbene, questo "On Our Last Day" (titolo curioso per un disco di esordio) denota una certa evoluzione del sound dei nostri, che uniscono all'epic metal "integralista" dei demo una forte componente di metal classico: questo, dal mio punto di vista, non può che essere un'ottima scelta che permette al lavoro di essere più vario, pur mantenendo una linea generale ben definita. Un lavoro che, finalmente ve lo dico, è dannatamente buono. Ma buono davvero. Ci sono qua e là alcune scelte che personalmente non condivido (ci tornerò dopo), ma qui stiamo parlando di un album d'esordio di un gruppo giovane che riesce a non risultare troppo derivativo, a non avere cali di qualità compositiva e, men che meno, cali di qualità esecutiva. Scusate se è poco.

I ragazzi che suonano su questo disco, infatti, dimostrano tutti (tutti) di sapere il fatto loro, tanto che è difficile – e forse ingiusto – trovare qualcuno che spicchi sugli altri. Una citazione particolare, però, la può meritare il cantante Gabriele Tura che sfodera davvero una prestazione eccellente, soprattutto se si pensa quanto sia difficile trovare cantanti con certe qualità, anche perché ho sempre pensato – forse sbagliando, non so – che per essere un buon strumentista basta applicarsi, per essere un buon cantante bisogna anche che madre natura ci abbia messo del suo (piccolo inciso: in realtà, ho pensato a lungo se inserire o meno questa parte, perché essendo certo che Gabriele riceverà i complimenti di tutti – non potrebbe essere altrimenti – temo, non conoscendolo personalmente, che tanti elogi possano in qualche modo "dare alla testa" ad un ragazzo così giovane. E se si "perdesse" in qualche modo, mi dispiacerebbe tanto, perché le doti le ha tutte).

Ma, alla fine 'ste canzoni come sono? In linea di massima non sono un amante dei track-by-track, però, alla fine di questo mio papiro, lo farò, perché immagino che il gruppo sia giustamente curioso di sapere un giudizio su ognuna delle proprie creature. Qui mi limiterò a dire che non sono stato in grado di trovare una canzone da bocciare: e dire che ci ho provato, ma non per cattiveria, bensì perché volevo essere il più possibile obiettivo in questa mia recensione, quindi dire che sono tutte belle non mi sembrava il modo giusto di perseguire questa mia voglia di obiettività. Il "problema", però, è che tutte le canzoni (qualcuna più, qualcuna, meno) sono decisamente buone. Hanno tutte validi motivi per essere ascoltate (e riascoltate). Non ci posso far niente, io le ho vissute così, se non vi sarò sembrato obiettivo... chissenefrega.

A questo punto, mi rendo conto di essere stato anche troppo lungo, sicché ecco il mio pensiero sulle singole tracce:
1.9.8.4.: al primissimo ascolto, la primissima cosa che mi è venuta in mente è stata che l'intro parlata fosse troppo lunga. O meglio, per un prodotto con chiari intenti internazionali 30 secondi (perché poi sono 30 secondi, eh, mica un'ora) di parlato in italiano potrebbe disorientare l'ascoltatore non "italiofono": forse farla in inglese sarebbe stato diverso, oppure accorciarla un pochino. Trattasi, comunque, di sofismi, di pelo nell'uovo di una strumentale decisamente buona e gradevole: al limite, ai miei orecchi profani, è parsa un po' caotica all'inizio (sembrava quasi una jam session), ma, quando finisce, ciò che ti lascia è la sensazione che sia solo l'ottimo inizio di un viaggio davvero interessante.
V: e che sia interessante sul serio lo si capisce già dalla seconda traccia, prima cantata, che colpisce decisamente nel segno. Ottima, davvero, e sublime il bridge: a volte un bridge troppo bello penalizza il chorus, ma fortunatamente non è questo il caso. La prima volta che l'ho sentita mi è rimasta la sensazione che la parte strumentale fosse un po' prolissa e che quindi la canzone fosse un po' troppo lunga. Le volte dopo avrei voluto non finisse mai.
Banquet To The Gods: primo pezzo recuperato dal demo e altro grande momento di questo album. Tra l'altro non posso nemmeno dire di essere influenzato dal fatto che già la conoscessi, dato che l'originale l'avevo sentita una o due volte ai tempi... Quindi non mi avventuro in paragoni con la precedente versione e mi limito a tessere le lodi della canzone, arricchita dal solo del Guido nazionale, che mostra il lato decisamente epic della band.
Let Us Speak: ecco, qui c'è molto da dire. La prima volta che l'ho sentita è stata la canzone che più mi ha spiazzato: c'era qualcosa che non mi tornava. Alla fine mi sono reso conto che non mi piacevano granché le strofe: il coro, gli assoli, tutto davvero ottimo (tra i punti più alti dell'album), ma quelle strofe non mi convincevano. In realtà non mi piace il fatto che la canzone in quei frangenti sembra quasi fermarsi, facendole perdere "tiro". Ad oggi non sono ancora riuscito a metabolizzare quelle parti, ma la grande qualità del resto della traccia mi impedisce di definirla non riuscita, anzi...
Deception From Heaven: ho letto in più di un'occasione che questa canzone sarebbe la meno riuscita del lotto. Non sono assolutamente d'accordo, anzi, per me si avvicina molto ad essere uno dei momenti migliori dell'album. E' forse l'unica delle canzoni "nuove" a mantenere un certo feeling epic e per me coglie perfettamente nel segno.
Zeus: orfana del "Thundergod" nel titolo, arriva il secondo estratto dal demo, una canzone epicissima e assolutamente ben fatta. Ammetto che non è mai stata la mia preferita (anche ai tempi del demo), ma siamo alle sfumature: gli assoli, poi, in questa traccia raggiungono uno dei punti più alti dell'album.
On Our Last Day: ecco la title track e si scopre che è una ballad, perfetta, tra l'altro, per variare un po' il ritmo dell'album. Personalmente, ho sempre considerato una ballad, in campo metal, la prova del nove per un gruppo: senza troppi giri di parole ritengo sia molto facile sbagliarla completamente. Invece i ragazzi ci regalano una canzone matura, ben arrangiata e perfettamente eseguita: poi, oh, se a uno le ballad non piacciono si va poco lontano, ma per quanto mi riguarda questa canzone e le due successive rappresentano il punto più alto di tutto l'album (che era già altino anche prima, eh)...
The Sacred Land: fu Horus, è la terza ed ultima estratta dal demo, del quale era la mia preferita. Questa versione è forse ancora migliore, il riff "orientale" è splendido. Unico appunto: John Falzone ci sarà anche, ma non è che si senta granché...
I Dream Of Hope: non ci fosse stata una canzone così vi avrei insultato. La canzone più maideniana del lotto (soprattutto nella parte strumentale), anche se è più una "maideniana post reunion" che "maideniana tempi d'oro". Ma è una canzone splendida, che ad ogni ascolto acquista nuovi punti: è la più lunga ma scorre via benissimo, degna chiusura di un album davvero ottimo.
Red Shark: in realtà la chiusura è affidata alla cover dei Crimson Glory, sulla quale avevo letto giudizi non certo negativi, ma neanche esaltanti. Tuttavia, a me è parsa ottima e, in quanto tributo a Midnight, mi è parsa anche azzeccata la scelta di farla molto simile all'originale.

Un'ultima considerazione sulla produzione, che considero molto buona anche se avrei reso un po' più "piena" (se mi passate il termine da profano) la batteria.
Ma, alla fine, sono solo sfumature all'interno di un album davvero ben fatto e del quale dovete solo essere orgogliosi.



L'avete voluta la recensione? Beccatevi il malloppone :lol:

Autore:  Cristina Eallorano [ 22 feb 2012 11:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Grazie infinite kyx, sia per le belle parole sia per il tempo di ascolto e scrittura :D
per la cosa dell'italiano in 1984, dall'alto della nostra professionalità ti rispondo: credo (io di certo) nessuno di noi ci abbia pensato :lol:
Per la questione falzone, aveva l'influenza suina e ci ha mandato solo i ritornelli, che ovviamente non erano la parte che ci interessava cantata da lui, sicchè l'abbiamo messo più simbolicamente che altro :D
edit:la batteria suona un pò strana forse perchè la volevamo il più naturale possibile,non compressa o triggerata; ora molti invece lo fanno quindi suona sicuramente diversa da altri dischi :wink:

Autore:  kyx [ 22 feb 2012 12:43 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Kappanera ha scritto:
edit:la batteria suona un pò strana forse perchè la volevamo il più naturale possibile,non compressa o triggerata; ora molti invece lo fanno quindi suona sicuramente diversa da altri dischi :wink:

Non è che suona strana, sembra poco "potente"; ma magari dal basso della mia incompetenza in materia non avevo capito che è il vostro suono ad essere più vero, più naturale :wink:

Autore:  Johnny Toir [ 22 feb 2012 13:12 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Bella recensione! :)

La batteria è balzata subito anche alla mia attenzione, ma ho immaginato subito le intenzioni e comunque dopo poco l'ho assimilata.

Tornando alla recensione vera e propria, mi trovi d'accordo su Deception e soprattutto su Let Us Speak, e con la tua recensione approfitto per dire che in effetti, tolta l'abitudine del demo, l'assolo di Zeus è davvero migliore così (quello del Dani intendo, se ne parlava giusto qualche settimana fa).

Piccolo appunto: scusate ma dopo continui ascolti V ancora non riesco ad amarla, non so perchè ma il ritornello mi sembra che smosci col resto, ma come ho sempre detto è un problema di gusti miei personali. Va detto che comunque dal vivo è molto coinvolgente.

Per il resto non mi stancherò mai di ripeterlo, è un disco che ha veramente qualcosa da dire.

Autore:  Socia Nerg [ 22 feb 2012 14:03 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Bella Kyx :D

Autore:  Rubrik [ 22 feb 2012 16:38 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Grazie Kyx, recensione bellissima. Mi piace vedere che i pezzi più elogiati e i più criticati variano da persona a persona. Significa che non ci sono veri punti bassi o particolarmente alti, ma va molto a gusto personale.

Autore:  Fo [ 22 feb 2012 17:40 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

la scelta dell'italiano in 1984 è voluta, ma forse ero l'unico totalmente a favore

in culo all'inglese, per una volta

Autore:  clansman943 [ 22 feb 2012 20:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Bella Kix! Comunque concordo con il discorso Bridge-chours di V, con la differenza che secondo me è un botto più bello il primo del secondo

Autore:  kyx [ 23 feb 2012 08:53 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Fo ha scritto:
la scelta dell'italiano in 1984 è voluta, ma forse ero l'unico totalmente a favore

in culo all'inglese, per una volta

Oh, ma mica dico che è sbagliato, anzi è senz'altro originale. Dico solo che, da un punto di vista di mercato internazionale, forse in tutto è un po' troppo lungo per chi non mastica l'italiano.
Inoltre, a voler essere del tutto onesti, dal punto di vista "intellettuale" una scelta del genere sarebbe stata perfetta se aveste preso una citazione di un autore italiano: se mi prendete Orwell, forse citarlo nella sua lingua sarebbe stato anche più "corretto".

Clansman943 ha scritto:
Comunque concordo con il discorso Bridge-chours di V, con la differenza che secondo me è un botto più bello il primo del secondo

Uh, ero convinto di aver detto la stessa cosa...

Autore:  clansman943 [ 23 feb 2012 11:30 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Te hai detto che avevi paura che sfigurasse rispetto al bridge ma così non è stato. Io non dico che sfiguri, ma sicuramente lo preferisco al ritornello vero e proprio

Autore:  Rubrik [ 23 feb 2012 12:25 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

kyx ha scritto:
Fo ha scritto:
la scelta dell'italiano in 1984 è voluta, ma forse ero l'unico totalmente a favore

in culo all'inglese, per una volta

Oh, ma mica dico che è sbagliato, anzi è senz'altro originale. Dico solo che, da un punto di vista di mercato internazionale, forse in tutto è un po' troppo lungo per chi non mastica l'italiano.
Inoltre, a voler essere del tutto onesti, dal punto di vista "intellettuale" una scelta del genere sarebbe stata perfetta se aveste preso una citazione di un autore italiano: se mi prendete Orwell, forse citarlo nella sua lingua sarebbe stato anche più "corretto".

Infatti io o volevo mettere in inglese.

Autore:  kyx [ 23 feb 2012 15:05 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Clansman943 ha scritto:
Te hai detto che avevi paura che sfigurasse rispetto al bridge ma così non è stato. Io non dico che sfiguri, ma sicuramente lo preferisco al ritornello vero e proprio

Io ho detto che hanno fatto un bridge sublime e spesso, in questi casi, il ritornello può "subire" tanta bellezza immediatamente precedente. Fortunatamente non è questo il caso, ma resta il fatto che il bridge è "sublime" mentre il chorus semplicemente "riesce a non sfigurare".
E basta, ho ragione io. E anche te, perché diciamo la stessa cosa.
'nghé.

Autore:  clansman943 [ 23 feb 2012 18:28 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Comunque una critica (se proprio dobbiamo cercare la peluria nell'uovo) è che secondo me gli acuti sull'intro di Red Sharks suonano un pò forzati e sboroneggianti

Autore:  Rubrik [ 23 feb 2012 20:01 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Clansman943 ha scritto:
Comunque una critica (se proprio dobbiamo cercare la peluria nell'uovo) è che secondo me gli acuti sull'intro di Red Sharks suonano un pò forzati e sboroneggianti

"Acuti a stecca eh...Io questa canzone voglio vergognarmi di averla registrata" Queste le parole di Matteo prima che Gabri registrasse la voce di Red Sharks. (SOno udibili nel making of della voce)

Autore:  Cristina Eallorano [ 23 feb 2012 20:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

peraltro credo che la persona della band a cui piacciono meno gli acuti nelle canzoni sia io.fosse per me ce ne sarebbe uno ogni 3-4 pezzi

Autore:  Metal Mike [ 23 feb 2012 20:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Live ti ho odiato tantissimo perche sull'ultimo "Surrender is worse than die" invece di fare la parte calando hai sparato l'acuto :cry:

Autore:  Cristina Eallorano [ 23 feb 2012 21:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

è come lo fo sul demo..mi fa cagare com'è sul disco, perde un sacco di pathos

Autore:  Johnny Toir [ 23 feb 2012 21:04 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

"Delfino di merda" su The Sacred Land AHAHAHAHAHAHA

Gabri beato te, se cantassi ed avessi una potenza vocale quantomeno decente sparerei acuti ogni due secondi.

Tornando a Red Sharks, pure secondo me è sborona al massimo, ma la vedo nell'ottica megatamarra, quindi per me è bene.

Autore:  kyx [ 24 feb 2012 09:57 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Kappanera ha scritto:
peraltro credo che la persona della band a cui piacciono meno gli acuti nelle canzoni sia io.fosse per me ce ne sarebbe uno ogni 3-4 pezzi

E faresti bene. Gli acuti sono una di quelle cose che messi dove servono sono fenomenali, messi a manciate solo per sboronare mi stanno sulle palle

Autore:  Metal Mike [ 25 feb 2012 01:22 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Kappanera ha scritto:
è come lo fo sul demo..mi fa cagare com'è sul disco, perde un sacco di pathos

:shock:



Ti odio :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:


Credo che quel finale sia una delle mie parti preferite in assoluto :cry:

Autore:  Johnny Toir [ 25 feb 2012 10:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Comunque se non è già stato fatto volevo fare anche una menzione a parte per il drumming, Matteo ha fatto davvero un lavoro coi controcazzi secondo me.

Autore:  clansman943 [ 27 feb 2012 00:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Mio padre ascolta i Prodigal Sons. Ho lasciato il disco nella sua macchina e ha detto che gli piace la mia musica pesante

Autore:  Rubrik [ 27 feb 2012 02:40 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

ahahaha clamore :lol:

Autore:  Dr.Stein [ 01 mar 2012 11:26 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Quindi, fatemi capire... c'è un'altra band nel forum!? E questi, a differenza di quell'altra, avrebbero anche un cantante bravo a cantare e buono per gli acuti? Mi fa piacere. Ma il cantante chi è? Quello che ascolta indie e rappa? :? Hai una doppia/tripla personalità?

Autore:  pleasure [ 01 mar 2012 11:30 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prodigal Sons - On Our Last Day [2012]

Dr.Stein ha scritto:
Quindi, fatemi capire... c'è un'altra band nel forum!? E questi, a differenza di quell'altra, avrebbero anche un cantante bravo a cantare e buono per gli acuti? Mi fa piacere. Ma il cantante chi è? Quello che ascolta indie e rappa? :? Hai una doppia/tripla personalità?


e fattela finita :lol:

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